Intelligenza emotiva

Nella vita di tutti i giorni ognuno di noi è sempre capace di dire “oggi mi sento felice perché ho superato un esame universitario” e ancora “sono preoccupato perché mio figlio non risponde al cellulare” oppure “sono arrabbiato con la mamma perché non mi ha dato la cioccolata”. Questo vuol dire che siamo consapevoli in ogni momento del nostro stato emotivo, lo riconosciamo e siamo in grado di comunicarlo agli altri. Ciò è possibile grazie a quello che Goleman (4) chiama Intelligenza emotiva (5), che consiste nella capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni e di conseguenza regolare il proprio comportamento in base a ciò che si sente. Nell’autismo si riscontrano delle difficoltà nel gestire le emozioni.
Al soggetto autistico va insegnato a riconoscere e gestire le emozioni prima che queste prendano il sopravvento su di lui poiché non sviluppano spontaneamente queste capacità. È particolarmente importante soffermarsi su cosa il bambino prova in una determinata circostanza per aiutarlo ad analizzare le sensazioni percepite e dargli un nome in modo da riconoscerle quando gli capiterà di riviverle su di lui ma anche di riconoscerle nel comportamento degli altri. In altre parole, pur essendo molto sensibili alle emozioni, non riescono a contenerle, e per cercare di gestirle, si riversano direttamente sul loro comportamento: per esempio il bambino è felice di vedere un suo amico e inizia a sfarfallare o ancora, entra in una stanza dove ci sono bambini che non conosce e cammina avanti e indietro per riuscire a gestire al meglio il proprio disagio.

4 Daniel Goleman (Stockton, 7 marzo 1946) è uno psicologo, scrittore e giornalista statunitense. Ha studiato all’Amherst College, dove è stato allievo di Alfred F. Jones. Si è laureato ad Harvard, specializzandosi in “psicologia clinica e sviluppo della personalità”, dove successivamente ha pure insegnato – Goleman, D. (2013). Intelligenza emotiva. Bur Rizzoli, Milano.


5 L’intelligenza emotiva è un aspetto dell’intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le emozioni proprie e altrui (Salovey e Mayer,1990; Goleman,1995; Sternberg,1996).

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