Training cognitivo – nuove tecnologie

È stato confermato come il cervello umano sia estremamente plastico, in particolar modo in età precoce; nonostante siano state individuate specifiche finestre temporali entro le quali il bambino è maggiormente disposto all’apprendimento, recenti ricerche (2) hanno mostrato come la plasticità cerebrale sia un fenomeno presente lungo l’intero arco di vita. Si è infatti osservato come attraverso terapie/allenamenti intensivi la conformazione del cervello tenda a modificarsi; in altre parole, stimolare ed esercitare in maniera costante una specifica abilità comporta la creazione di nuove connessioni neurali.
Oltre ad una compromissione delle abilità comunicative e relazionali, il bambino con Disturbo dello Spettro Autistico presenta notevoli difficoltà nelle Funzioni Esecutive, ovvero nella capacità di pianificazione, di inibizione e di flessibilità mentale, di risoluzione di problemi e di controllo degli impulsi.
Queste influenzano anche la competenza sociale e il rendimento scolastico (3). Lavorare attraverso le nuove tecnologie permetta una maggior continuità nell’allenamento di specifiche abilità, in quanto dà al bambino con DSA la possibilità di focalizzare l’attenzione solo sul compito cognitivo e di eliminare quello di interazione con l’altro.

2 Zhou, X. & Merzenich, M.M., 2007

3 Pellicano 2012

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